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Armeni

Armeni

 Ilpaese d’origne degli armeni è l’Armenia, la quale dal IX al XII sec. fuinvasa dai turchi selgiuchidi e successivamene mongoli. Tutto ciò causòuna grande migrazione della popolazione. L’Armenia accettò ilcristanesimo nel IV secolo riconoscendolo in quanto religione di Stato.La chiesa autonoma armena venne creata nel V sec. dopo aver respinto ledecisoni del Concilio di Calcedonia e l’accetazione della dottrina delmonofisismo. Il rito armeno è simile a quello greco, ma con l’armenocalssico come la lingua della liturgia. In Polonia gli armeni arrivarano nel XI sec. Mail flusso più forte fu legato all’incorporazione della Rutenia di Halyčcon la città di Leopoli. Nel 1356 il re Casimiro il Grande approvòl’autonimia di religione, di autorità locali e di tribunali degliarmeni, ed istituì  un vescovado armeno a Leopoli. Gli armeni abitaronosoprattutto le città, p.e. Leopoli,  Kamieniec Podolski, Zamość,Stanisławów. Furono governati dal diritto tradizionale (Datastangirk) trasferito dall’Armenia. Aitempi di Sigismondo il Vecchio si creò cosidetto Statuto armeno, basatosul Datastangirk, che prendeva in considerazione le norme polacche.Successivamente venne completato dai decreti di Giovanni III Sobieski.Esso cosituì una prova di regolazione dei conflitti nazionali causatidalla posizione privileggiata, autonoma degli armeni. Lo statuto fuvalido fino alla fine del Settecento. Gli armeni si occupavanosoprattutto del commercio con l’Oriente da dove importavano merci dilusso favorendo così l’influenze della cultura orientale in Polonia. Gli armeni furono un gruppo ricco ed istruito che si polonizzava. Nelpriodo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale un importante centrodegli armeni furono Leopoli e Kuty, chiamata anche “la capitale degliarmeni polacchi”, dove si conservarno le vere tradizioni armene e lalingua originale. Durante la Seconda guerra gran parte deli armeni fuuccisa, i sopravissuto invece furono spostati nei territori occidentali(cosiddetti “territori recuperati”). Dopo la guerra cominciarono adorganizzarsi, all-inizio attorno alla chiesa cattolica di rito armeno,successivamente anche nelle associazioni civiche. Nel 2006 ilmetropolita di Varsavia, che è anche l’ordinario della chiesa armena,convocò la Fundazione di Cultura e Patrimonio degli Armeni in Polonia,mentre a Cracovia venne creata l’Associazione culturale armena. Ci sonotre parrocchie armene: a Danzica, a Varsavia ed a Gliwice. Quest’ultima èsottoposta all’arcidiocesi di Cracovia, con il parroco don TadeuszIsakowicz-Zaleski. A Cracovia, presso la chiesa di San Niccola in viaKopernika si trova khachar, ovvero una pietra-voto con la croce.Commemora sia gli armeni viventi in Polonia, sia quelli uccisi inTurchia nel 1915, uccisi dall’Upa in Ucraina, nonché è una memoria disacerdoti armeni ammazzati durante la Seconda guerra mondiale. Ognianno, il 6 gennaio, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria aCracovia si svolge una messa solenne in rito armeno. Anche nel Giornodella Memoria del Genocidio degli Armeni, il 24 aprile nella chiesa SanNicola a Cracovia ha luogo una messa solenne.

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