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Ebraismo

Ebraismo

L’ebraismo è una religione monteistica. Si basa sulla convinzione della missione degli ebrei, per motivo d’alleanza che Dio strinse con loro, in quanto una nazione prescelta. Il segno di tale alleanza fu la circoncisione di Isacco, figlio di Abramo. Ciò rimane fino ad oggi un ordine dei fedeli maschi. La religione si basa sulla legge divina scritta, data agli ebrei tramite Mosè sul monte Sinai, legge chiamata Torah. Un’altro libro dell’ebraismo è Talmud – legge orale che contiene un’interpretazione rabbinica di Torah.  Tutti e due i testi costituiscono l’essenza della religione e dell’identità. L’luogo sacro dell’ebraismo fu il Tempio di Gerusalemme. Costruito dal re Salomone nel X sec. a. C., fu distrutto nel VI sec, a. C. dai Babilonesi che portarono la nazione in esilio (cosiddetto babilonese). Dopo la caduta di Babilone, gli ebrei tornarono a Gerusalemme e ricostruirono il Tempio (chiamato il secondo Tempio). Esso esistette fino all’anno 70-71 d.C. quando fu distrutto dai Romani. Rimase solo un frammento del muro del Tempio, cosiddetto il Muro del Pianto, attualmente un oggetto di culto. La distruzione del secondo tempio causò una dispersione degli ebrei, chiamata “diaspora”. L’ebraismo non è omogeneo, ma nel suo seno ci sono diverse correnti. Le più importanti sono: ebraismo ortodosso, conservatista e riformato. In Polonia gli ebrei arrivarono nel XII-XIII sec., in gran parte dai territori tedeschi. Ci trovarono condizioni favorevoli allo sviluppo e la sicurezza garantita dai privileggi reali. Durante i secoli diventarono il secondo gruppo religioso della Confederazione polacco-lituana, dopo i cristiani – ci viveva un terzo di tutti gli ebrei europei. Sul territorio della Polonia e dell’attuale Ucraina nacque il chassidismo, una corrente religiosa basata sulla devozione mistica. Al capo del chassidismo ci furono gli zaddiq. I chassidi abitavano piccole città, dove fino ad oggi si conservano Ohel  - le tombe degli zaddiq (per esempio a Leżajsk o Bobowa). Sono meta di pellegrinaggi dei chassidi da tutto il mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale la maggioranza della popolazione ebreo fu ammazzata. Secondo diverse stime attualmente in Polonia ci sono da 10 mila a 100 mila credenti dell’ebraismo. I gruppi principali vivono in grandi città come Varsavia, Cracovia,  Łódź. Il ritmo di vita degli ebrei è segnato dal calendario rituale. Le festività sono divise in due categorie: ordinate da Torah e stabilite come commemorazione di eventi importanti nella storia della nazione. Il primo gruppa riguarda le festività di pellegrinaggio: Pesach (ricordo di liberazione dalla cattività ebraica in Egitto e nascita della nazione, in quanto libera), Shavout (festa di conferimento di Torah), Sukkot (legato ai 40 anni di cammino verso la Terra promessa); Shabbat di ogni settimana (riordo del riposo di Dio dopo la creazione del mondo e le festività: Rosh haShana (Anno nuovo) i Jom Kipur (giorno di riconciliazione con Dio). La seconda categoria riguarda: Hannukah (festa di moltiplicazione di olio nel Tempio dopo la rivolta dei Maccabei) e Purim (la festa di salvazione di nazione ebrea nella città persiaca di Suza; è anche chimata un carnevale ebreo).La celebrazione principale della comunità ebraica in Małopolska è il Festival della Cultura Ebraica che si svolge alla fine di giugno a Kazimierz – l’antico quartiere ebraico di Cracovia. Molto attivo è anche il Centro Ebraico a Oświęcim, che organizza, tra l’atro, il progetto educativo per i giovani "Oszpicin". A Chrzanów invece ogni anno nel mese di febbraio hanno luogo i giorni della cultura ebraica. Sul territorio di Małopolska orientale (tra cui Tarnów, Dąbrowa Tarnowska, Bobowa), ogni anno in giugno è tenuto il festival "Galicjaner Shtetl", ovvero i Giorni della Memoria degli Ebrei Galiziani.

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